Il Metodo Feuerstein può essere considerato uno dei primi approcci metacognitivi strutturati ancora in uso e in continua crescita, apparsi in ambito educativo, riabilitativo ed attualmente sperimentato in tutte quelle situazioni in cui è necessario potenziare le risorse umane.
Il metodo si pone l’obiettivo di potenziare le abilità cognitive dell’individuo – di qualunque individuo – in base alla convinzione che esista sempre uno scarto tra le potenzialità individuali e l’effettiva realizzazione di tali potenzialità, una zona di ulteriore sviluppo, sulla quale sia possibile intervenire costruttivamente. Il concetto di modificabilità, pilastro fondamentale del metodo, sostiene come ogni individuo è modificabile e l’intelligenza non è un elemento biologico statico, non incrementabile, dato una volta per tutte alla nascita.
Per Feuerstein qualunque individuo è modificabile e a qualunque età si può imparare.
Negli anziani la riabilitazione cognitiva è fondamentale, perchè spesso si ha l’esigenza di re-imparare a gestirsi in modo responsabile ed autonomo a casa, in famiglia, nella cura personale e nel rapporto con gli altri. Il Metodo si pone l’obbiettivo di favorire l’autoefficacia, una migliore percezione di sè e un incremento del benessere personale.
Il progetto consiste in esercizi “carta-matita”di ginnastica mentale finalizzati a prevenire e/o rallentare il decorso progressivo del deterioramento cognitivo o a recuperare le abilità cognitive compromesse (memoria, attenzione, linguaggio, orientamento capacità organizzative, etc.).
Progetto
Il percorso prevede cicli di training cognitivo individuale e personalizzato, in accordo con l’inviante o l’equipe che segue l’anziano. Lo scopo è prevenire e/o rallentare il decorso progressivo del deterioramento cognitivo o a recuperare le abilità cognitive compromesse (memoria, attenzione, linguaggio, orientamento capacità organizzative, etc.).
Destinatari
Tutti coloro che manifestano difficoltà cognitive legate al decadimento fisiologico o acquisite (in seguito a traumi, incidenti, malattie), anziani con sindrome ansioso-depressiva secondaria.
Prezioso è anche il lavoro svolto con i parenti che vivono a stretto contatto con la persona e che devono essere educati alla mediazione.
